forneria, primi, ricette

il gioco delle crespelle domenicali

Sabato sera mi è stato ricordato (con una farcia di funghi) che le crespelle (sì, mi piace di più il nome italiano di quello francese. vai a capire perché) sono strabuone, veloci da fare quando la dispensa langue, una coccola esagerata se sei così intelligente da prepararle in anticipo e lasciarle in forno mentre ti spari un bagno caldo. E quindi crepi l’avarizia, crespelle al sabato e crespelle la domenica. Me le mangerei pure ora. Anzi. Quasi quasi…

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Perché il gioco? Perché si fanno a occhio! E sono sicura che vi usciranno senza problemi. Provare per credere, sono a prova di fallimento, a patto che si rispettino queste regole:

  1. la padella antiaderente deve essere piccola (io uso una 20 cm di diametro)
  2. la padella antiaderente deve essere antiaderente (lapalissiano, forse, ma fondamentale)
  3. la pastella deve essere liquida come della panna
  4. la pastella deve riposare (è pigra)
  5. potete cambiare la consistenza all’infinito!

E qui sta il bello e il senso del gioco: provi la prima crespella e ti esce un mattone spugnoso? Aggiungi un po’ di latte e prova a cuocerne un’altra. Non è abbastanza morbida? Ancora un po’ di margarina! E via dicendo…

Cosa serve:

farina (io sono ormai saraceno-dipendente, ma mescolata alla 00)

latte vegetale (stavolta soia per motivi che vi spiegherò più giù)

margarina

sale

Ripieno:

broccolo lessato+erba cipollina+olio+sale+frullatore=crema

tofu alle erbe+olio+salsa di soia+padella=sostanza

Salsa:

panna di soia+cumino+pepe nero+curcuma+sale=libidine

Come si fa:

Sciogliete la margarina. Prendete una ciotola. Versate la farina. Aggiungete un pizzico di sale. Mescolando con una frusta, versate la margarina e il latte a filo fino a ottenere una crema liscia, non densa e piuttosto liquida. Ricordate che la margarina è cosa buona: non mettetene una noce, o vi uscirà una suola da scarpe.

Ora fatela riposare, intanto guardate nel frigorifero per cercare qualcosa da metterci dentro.

Il motivo per cui ho scelto questa combinazione di prodotti di soia deriva dal fatto che le crespelle erano per me e per una vittima di Herpes labialis. Se soffri di herpes, dovresti consumare più lisina (un amminoacido, dai che i ricordi di scienze riaffiorano) per accelerare la guarigione (non sto a spiegarvi perché, se vi interessa questo è l’articolo che ho trovato), e ridurre il consumo di arginina: aumentare quindi il rapporto lys/arg. Questa cosa io ieri non l’avevo mica letta bene, quindi ho cercato tra i cibi più ricchi in lisina e ho trovato la soia: dagli di soia, quindi. Peccato che contenga anche parecchia arginina. Comunque, bandiamo per qualche giorno la frutta secca, lo zucchero, il cioccolato e vediamo che succede. Più legumi e meno stress.

Quando la pastella si sveglia dal suo riposino quotidiano, scaldate la padella molto bene e poi, un mestolo alla volta, fate fuori il preparato. Man mano che sono cotte sul fondo le girerete a dorare qualche momento dall’altro lato, e le metterete su un piatto, poi le farcirete, le disporrete in una pirofila unta di margarina, le cospargerete di panna aromatizzata e le dorerete in forno. E sarà una bellissima cosa.

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