dolci, forneria, ricette

ciambelle e forni a gas, l’amore per il vecchio non ha più limiti

A volte capita di sognare le ricette più semplici, e di desiderarle come picchi inarrivabili di perfezione nostalgica. Ecco, la ciambella marmorizzata è una di queste. Non è perfetta, nel senso che non è come quella di mia nonna. Ma questo dipende dal mio (amatissimo ma scassatissimo) forno: non ha il grill. Non può dorare. Non può fare la crosticina croccante e caramellata di zucchero e nocciole (momenti di sconforto, anni fa, quando scoprii questa grande lacuna nelle potenzialità del mio bolide). Però è grande, grandissimo (infatti si chiama magno, sia perché misura 81 cm, sia perché ero in un parchetto a Milano col mio amico Magno quando l’abbiamo trovato – per la cronaca, non mi sono mossa di lì finché non sono venuti a recuperarmi in macchina. avevo il TERRORE che qualcuno me lo portasse via. CHI?, mi chiedo ora, ridendo), una scatola a gas che raggiunge temperature di fusione nucleare: non ci lasceremo mai, te lo prometto.

[a questo punto mi permetto una domanda. io ADORO il forno a gas (è chiaro a tutti, no?), ma mi sembra di essere l’unica rimasta sulla faccia della terra. e vuoi mettere il forno ventilato, che si pulisce da solo, che si spegne da solo, bla bla bla… c’è qualche altro fan, tra di voi? fatevi avanti!]

Basta menate, passiamo al ciambellone!

MAE_0413.NEFCosa serve:

250 g di farina integrale

50 g di amido di mais

1 bustina di lievito per dolci

2 cucchiai di cacao amaro

250 g di yogurt di soia al naturale

100 g di margarina

150 g di latte di cocco (ovvero: quello che rimane da una lattina dopo che fate questi)

150 g di zucchero di canna

1 cucchiaino di vaniglia (facoltativa)

una manciata di nocciole tostate

Come si fa:

Scaldate il forno a 180° e ungete con la margarina uno stampo da ciambella.

Lavorate in una ciotola zucchero e margarina, poi aggiungete lo yogurt, il latte di cocco e la vaniglia e fate una crema. Setacciatevi l’amido di mais, incorporatelo, poi aggiungete farina e lievito setacciati insieme, senza però lavorare troppo l’impasto (si stressa, sapete com’è…).

Occhio ai grumi: potete anche invertire le mosse, e cioè versare la crema nel mix farina-maizena-lievito: in questo caso la ciambella rimarrà più soffice, anche se tendente alle briciole, soprattutto appena sfornata (ottima comunque).

Dividete l’impasto in due ciotole: in una aggiungete il cacao. Ora divertitevi a versare nello stampo, a cucchiaiate alterne, l’impasto bianco, l’impasto nero e le nocciole. Se volete che anche il fondo sia bicolor, mettete l’impasto nero anche sotto (io lo preferisco in mezzo, quindi il mio culetto di torta era tuuuutto bianco! eh eh). Terminate con le nocciole. Se il vostro forno ha il grill, spolverate di zucchero!

Cuocete per 35-40 minuti, comunque è necessaria la prova stecchino, come sempre.

MAE_0409.NEFCon l’immagine del culo bianco vi saluto, vi auguro buon fine settimana e mi scuso per la logorrea odierna. Capita!

2 pensieri riguardo “ciambelle e forni a gas, l’amore per il vecchio non ha più limiti”

  1. Ti dico solo che quando ho rifatto la cucina il mio unico punto fermo era il forno a gas, mai e poi mai potrei rinunciarvi.
    E mi serviva da incasso.
    L’ho dovuto ordinare, aspettare un mese e pagare la metà di quanto ho pagato tutta la cucina.
    Cifre irrisorie ma in proporzione fa figo 😉
    Quando non so dove sbattere la testa e non posso sbagliare vengo qui, non una sola delle tue ricette mi ha mai delusa, grazie.
    Bravissima per tutto quello che fai 🙂

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    1. Natalia, grazie di cuore del tuo passaggio. Ultimamente faccio fatica a gestire il blog e mi ero persa il tuo commento, ma averlo letto oggi mi è stato davvero di gran conforto 🙂
      Anche per me è la stessa cosa, quando ho cambiato casa ho proprio detto: altolà, qui bisogna cercare una casa senza mobilio perché io voglio il mio forno!! e quando un mese fa si è rotto… non ti dico, la tragedia! Ho guardato un po’ in giro, ma hanno prezzi folli! Allora armata di tanta pazienza ho cercato un tecnico che venisse ad aggiustarlo ed ora è come nuovo! Talmente nuovo che con la fiamma al minimo fa i 180°, e se ci metto pure il grill (ha aggiustato pure quello!!) fa i 240°! Praticamente un reattore! Devo trovare un nuovo modo per abbassare la temperatura, il pentolino di acqua sul fondo non basta più…
      Cara, ancora grazie per i complimenti. Davvero, mi hai fatto un regalone. A presto. Betti

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