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la pasta di fela

ovvero di come la colonna sonora ti cambia il risultato.

In cucina ho il mio primo stereo, un compattone che ormai legge solo le musicassette. Fortunatamente vivo con chi della musica sta facendo il suo mestiere, e questo vuol anche dire uno scatolone pieno di cassettine, tutte pazientemente scritte a mano, segno di un’adolescenza attenta e curiosa, mai sazia (la cosa più bella è scoprire con cosa ha riempito i minuti mancanti per finire il lato B, e ritrovarsi a cantare a squarciagola Bodies degli Smashing Pumpkins dopo Rank degli Smiths). E sapere che quelle cassettine sono lì per te.

Detto questo, ho messo una vecchia pentola gialla sullo stereo. Dentro ci sono le cassette del periodo. Una in realtà non se ne va mai, perché cucinare coi Beatles per me è una gioia primordiale. E poi ultimamente va molto Sea Change di Beck, Laurel Aitken, e soprattutto Fela Kuti.

E quindi mercoledì scorso dovevo farmi il pranzo, pensavo a una pasta coi carciofi, poi è partita la musica ed è diventata un po’ più simpatica, ‘sta pasta.

Ho deciso di condividerla.

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Cosa serve:

250 g di pasta integrale

3 carciofi

un mazzetto di aglio orsino o uno spicchio d’aglio

un cucchiaino di curry piccante

un cucchiaino di curry mild

un cucchiaino di curcuma

olio extravergine di oliva

un bicchiere di latte di soia

una manciata di mandorle

una fettina di zenzero fresco

Come si fa:

Mettete su l’acqua per la pasta, nel frattempo scegliete una cassetta dalla pentola, e iniziate a pulire i carciofi.

Scaldate l’olio con lo zenzero tritato finemente, l’aglio schiacciato (o qualche foglia di aglio orsino tritata) e le spezie.

Tagliate i carciofi a spicchietti e poi a fettine, rosolateli nell’olio profumato e bagnateli col latte. Coprite a metà con un coperchio, regolate di sale.

A parte cuocete la pasta.

In un padellino di acciaio dal fondo spesso tostate le mandorle per qualche minuto, girandole spesso. Tritatene una parte.

Saltate la pasta nei carciofi con le mandorle tritate, decorate con le mandorle intere e dell’aglio orsino fresco e portate in tavola con del tabasco. Che magari vi va.

Ah, ero da sola. Ovviamente la pasta sarebbe per due.

MAE_0011.NEF_401x600(bello l’aglio orsino mio)

4 pensieri riguardo “la pasta di fela”

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