aperitivi, forneria, ricette

muffin salati al curry e pomodorini

questa estate al ribasso (di temperatura) mi piace troppo! Non amo il caldo, essendo una che si scioglie in laghi di sudore anche a 15° – e che deve studiare, attività non facilmente conciliabile con solleone e voglia di prendere la bici e andare a fare un bagno nel fiume. Ma il fiume è in piena, fuori il temporale impazza e io accendo radio3 e mi godo i pantaloni caldi della tuta.

Prosegue lo smaltimento farine/dispensa: come ogni anno, dopotutto non voglio far sfarfallare del cibo in casa (quando ero più giovine e inesperta ho combinato dei veri e propri disastri).

Avevo provato a fare dei muffin salati solo qualche anno fa, con della farina di mais: risultato opinabile. Da lì, il silenzio.

MAE_0448.NEF

COSA SERVE (per 12 muffin):

  • circa 300 g di farina (ho usato un mix di farine da finire)
  • circa 50 g di semola di grano duro
  • 50 g di amido di mais (l’avevo da finire)
  • 2 cucchiaini di sale
  • 1 cucchiaino di zucchero di canna
  • 1 cucchiaino di curry forte
  • 2 cucchiaini di cremor tartaro
  • 1/2 cucchiaino di bicarbonato
  • 400 g di latte di soia
  • circa 110 g di olio ( 70 g di girasole e 40 g evo), ma potete scendere a 100
  • un goccio d’aceto di mele
  • 24 pomodorini
  • 1 fetta di cipolla

COME SI FA:

Preparate la teglia da muffin ri-vestita 🙂 con i vostri pirottini preferiti. Scaldate il forno a 180°.

Tagliate la cipolla a cubetti e saltatela con un goccio d’olio (ma proprio poco!) e un pizzico di sale finché non è dorata. Dei 24 pomodorini, 12 vi serviranno interi per decorare i muffin (se volete tenete anche il picciolo!), mentre 12 vanno tagliati in 8 e privati dei semi. Mettete i pezzetti di pomodoro in un colino con un pizzico di sale e fate perdere l’acqua per trenta minuti.

In una grande terrina riunite la farina, l’amido di mais, la semola, il cremor tartaro, il bicarbonato, il sale, lo zucchero e il curry, e mescolate. In un misurino riunite il latte con un goccio d’aceto, poi gli oli e sbatteteli con una frusta o il minipimer per amalgamarli. Versate il liquido nelle farine fino a ottenere una crema liscia, aggiungete la cipolla e il pomodoro a pezzetti, amalgamate e dividete il composto nei 12 pirottini. Mettete un pomodorino al centro di ogni muffin, premendolo leggermente. Infornate per 30 minuti circa, fate la prova stecchino per capire se è cotto.

Servite con dell’hummus… non ve ne pentirete! Li trovo molto scenografici e perfetti per un buffet. Unica accortezza: da caldi si staccano a fatica dal pirottino, mentre da freddi non ci sono problemi. Avete delle ricette collaudate di muffin salati da provare? Ormai sono lanciata!

foraging, primi, quick & easy, ricette

la pasta di fela

ovvero di come la colonna sonora ti cambia il risultato.

In cucina ho il mio primo stereo, un compattone che ormai legge solo le musicassette. Fortunatamente vivo con chi della musica sta facendo il suo mestiere, e questo vuol anche dire uno scatolone pieno di cassettine, tutte pazientemente scritte a mano, segno di un’adolescenza attenta e curiosa, mai sazia (la cosa più bella è scoprire con cosa ha riempito i minuti mancanti per finire il lato B, e ritrovarsi a cantare a squarciagola Bodies degli Smashing Pumpkins dopo Rank degli Smiths). E sapere che quelle cassettine sono lì per te.

Detto questo, ho messo una vecchia pentola gialla sullo stereo. Dentro ci sono le cassette del periodo. Una in realtà non se ne va mai, perché cucinare coi Beatles per me è una gioia primordiale. E poi ultimamente va molto Sea Change di Beck, Laurel Aitken, e soprattutto Fela Kuti.

E quindi mercoledì scorso dovevo farmi il pranzo, pensavo a una pasta coi carciofi, poi è partita la musica ed è diventata un po’ più simpatica, ‘sta pasta.

Ho deciso di condividerla.

MAE_0005.NEF_402x600

Cosa serve:

  • 250 g di pasta integrale
  • 3 carciofi
  • un mazzetto di aglio orsino o uno spicchio d’aglio
  • un cucchiaino di curry piccante
  • un cucchiaino di curry mild
  • un cucchiaino di curcuma
  • olio extravergine di oliva
  • un bicchiere di latte di soia
  • una manciata di mandorle
  • una fettina di zenzero fresco

Come si fa:

Mettete su l’acqua per la pasta, nel frattempo scegliete una cassetta dalla pentola, e iniziate a pulire i carciofi.

Scaldate l’olio con lo zenzero tritato finemente, l’aglio schiacciato (o qualche foglia di aglio orsino tritata) e le spezie.

Tagliate i carciofi a spicchietti e poi a fettine, rosolateli nell’olio profumato e bagnateli col latte. Coprite a metà con un coperchio, regolate di sale.

A parte cuocete la pasta.

In un padellino di acciaio dal fondo spesso tostate le mandorle per qualche minuto, girandole spesso. Tritatene una parte.

Saltate la pasta nei carciofi con le mandorle tritate, decorate con le mandorle intere e dell’aglio orsino fresco e portate in tavola con del tabasco. Che magari vi va.

Ah, ero da sola. Ovviamente la pasta sarebbe per due.

MAE_0011.NEF_401x600

(bello l’aglio orsino mio)

quick & easy, ricette, secondi

speedyburger

belle le cotture lente, buone le cotture lente, bello affettare tonnellate di verdure… ma è ora di mangiare e IO HO FAME! Avete una lattina di fagioli di scorta, in fondo alla dispensa? Molto bene, ora potete leggere il resto.

polpette

Cosa serve (per sei polpette):

  • una lattina di fagioli borlotti
  • un piccolo porro
  • pangrattato qb
  • olio, curry, sale, pepe

Come si fa:

Affettate il porro, cuocetelo in olio e 1/2 cucchiaino di curry per cinque minuti, aggiungendo un paio di cucchiai di acqua e un pizzico di sale (se avete tempo, stufatelo più a lungo). Trucchetto: usate una padella molto ampia, così i porri cuoceranno prima e poi la potrete riutilizzare per cuocere i burger.

Nel frattempo scolate i fagioli e preparate il robot, un piatto, una spatola, sale, pepe e pangrattato.

Nel contenitore del robot (o in un recipiente da usare poi col minipimer) versate i fagioli tenendone da parte un cucchiaio. Unite i porri, un pizzico di sale, il pepe e frullate. Addensate con un paio di cucchiai di pangrattato, sempre frullando (aiutatevi a mescolare bene con la spatola). Smettete di frullare, unite i fagioli restanti e altro pangrattato se serve e lavoratelo con le mani o la spatola. Quando raggiunge la consistenza di un composto sodo, non appiccicoso e compatto (morbido, però, non duro: se mettete troppo pangrattato diventerà asciuttissimo in cottura) è pronto. Bagnatevi le mani e modellate le polpette, schiacciandole tra le mani. Man mano appoggiatele sul piatto.

Scaldate un goccio d’olio nella padella di prima, cuocetele quattro minuti da un lato e due dall’altro.

Con il tempo diventerete più veloci di me!

Accompagnate le polpette con una simpatica insalatina e una salsa a scelta (vegan mayo, senape…)

primi, quick & easy, ricette, senza glutine, veggies

riso saltato al curry (for dummies)

La ricetta più semplice è quella che riscuote maggior successo.

Se dovessi scegliere un piatto solo… eccolo. Per i ricordi, per la convivialità, per le risate e i sorrisi e le serate e i pranzi che ha accompagnato, per i colori, per gli aneddoti, per come è nato.

Questo è ufficialmente diventato un cavallo di battaglia, ed è un modo infallibile per riciclare il riso bianco della sera prima. Se è integrale, poi…

MAE_0041.NEF

Cosa serve (per 2):

  • 300 g di riso cotto
  • 500 g di verdura mista (almeno 3 tipi: io uso carote, porro o cipollotto e una terza a seconda della stagione: broccolo, zucchine, peperoni, daikon, piselli…)
  • olio di semi (ad esempio girasole) o evo
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 pezzetto di peperoncino
  • 1 fettina di zenzero
  • 1 cucchiaino raso di curry
  • salsa di soia (tamari per la versione senza glutine)

Come si fa:

Lavate e tagliate le verdure prediligendo tagli lunghi (julienne o di sbieco, come ho fatto io) e facendo pezzi di dimensioni simili, in modo che cuociano insieme senza creare l’effetto stracotto+crudo.

Tritate lo zenzero e tagliate l’aglio in due, togliendo il germoglio centrale.

Scaldate l’olio in una buona padella (il wok è l’ideale), aggiungete aglio, zenzero e peperoncino (se volete potete mettere il curry anche qui, io vado a momenti). Soffriggete per un minuto, aggiungete le verdure e saltatele a fuoco alto. Sfumatele con salsa di soia, sempre saltandole, e poi versatele in una terrina (tempo di cottura massimo delle verdure: 6-7 minuti quando ci sono i peperoni, 5 con le altre combinazioni).

Nella padella bollente versate olio e salsa di soia in parti uguali, aggiungete il curry, mescolate, unite il riso e soffriggetelo. Non mescolate in continuazione, in modo che ci sia il tempo perché si formi una crosticina croccante e saporita.

Versate le verdure nel riso, saltate il tutto per un altro minuto, e servite.

Per chi ha coraggio: tuffo nel piatto!

MAE_0024

Credo che sia la ricetta che mi è stata chiesta di più in assoluto. Un po’ come il ragù delle nonne. Fatelo vostro!

PS questa è una ricetta che viene benissimo anche per trenta o sessanta persone. Saltate le verdure e il riso poco alla volta, e ricordatevi di tenerlo molto al dente in cottura.